navigazione
drive home page

musica
Home

recensioni

speciali

concerti
eventi

sezioni

rock'n'roll noir
rock and horror encyclopedia
borderline
all that jazz


categorie

musica

cinema

libri

fumetti

 

contatti

 

Disclaimers

© Stefano Marzorati

 

Gli esperimenti del dottor Mueller...

6 Ottobre 2006

Arpanet - "Quantum Transposition" (Rephlex - 2005) recensione di Giovanni Carta

Il confine fra musica e scienza nel corso degli anni è stato spesso e volentieri varcato in particolar modo nella musica elettronica, la sperimentazione tecnologica unita alla ricerca di nuove sonorità ha spesso assunto i contorni di una vera e propria ricerca scientifica, specialmente negli albori della musica elettronica degli anni cinquanta del secolo scorso; il compositore musicale rivestiva in pratica il ruolo del ricercatore scientifico che analizza le possibilità sonore offerte della tecnologia (allora) più avanzata... Con la diffusione di massa dell'informatica anche la musica elettronica è diventata oggetto di interesse da un numero sempre crescente di persone, la differenza sostanziale rispetto ai primordi degli anni '50 sta nell'accessibilità dell'ascolto e della produzione di musica elettronica, ormai qualsiasi persona dotata del software adatto si può improvvisare musicista elettronico nella tranquillità di casa propria, senza dover per forza accedere a degli studi di registrazione più simili a laboratori...
Un esempio attuale di musica elettronica concepita secondo suggestioni e procedimenti scientifici è il secondo album del misterioso progetto Arpanet, alias Heinrich Mueller, musicista conosciuto in passato come Dopplereffekt e Der Zyklus, suggestionato dagli esperimenti dell'illustre prof. Anton Zelinger (attualmente docente presso l'universita di Vienna) sul teletrasporto di fotoni, prime storiche dimostrazioni pratiche dell'effettività del teletrasporto di particelle ed informazioni, esperimenti che hanno di fatto dato un impulso decisivo allo sviluppo dei primi computer quantistici. Ironicamente, per celebrare gli esperimenti di Zelinger Heinrich Mueller si è dato lo pseudonimo della prima rete internet virtuale della storia (ARPAnet, creata nel 1969). Le immagini di copertina tratte dagli esperimenti di Zelinger ci proiettano verso un futuro sempre più prossimo a compiersi, in quindici brani dai titoli inequivocabili come Information Quanta, Quantum State Recombination, Isotopic Balance ed EPR Effect, Arpanet crea un'universo sonoro geometrico ed etereo costituito da schegge di techno house minimale e dissonante, pulsazioni cibernetiche, sottili inquietudini criptico-industriali ed uno strano quanto disturbante senso di tensione ed attesa. In Quantum Transposition i riferimenti ai classici nomi dell'elettronica contemporanea come Aphex Twin si mescolano a vaghe reminescenze cosmico-elettroniche degli anni settanta, l'atmosfera straniante e lievemente maniacale evocata da Arpanet potrebbe essere un buon spunto da colonna sonora per una possibile ed inquietante pellicola di sci-fi.... In effetti, i procedimenti di teletrasporto quantistico vengono tradotti in musica attraverso composizioni che senz'altro rendono l'idea della portata dell'esperimento ma, in alcuni momenti, suggeriscono anche una sensazione di mistero e pericolosità tutt'altro che rassicurante...