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Electric Wizard “Witchcult Today” (Rise Above - 2007)

In tempi recenti di drone-doom metal sempre più contaminato con l'elettronica e orientato verso ambizioni sperimentali ed intellettuali, sono tornati di prepotenza gli Electric Wizard, reduci da un non troppo memorabile We Live, e definitivamente risucchiati da un'immaginario vintage e horrorifico che ci riporta alle origini del genere, alle atmosfere gotiche del cinema italo-spagnolo di quarant'anni fa (Bava, Jess Franco...), ai fumetti stracult dell'epoca e al seminale Master Of Reality dei Black Sabbath. E c'è poco da stupirsi se l'innovazione non sìa proprio di casa Electric Wizard! Dunque, un ritorno feroce e furioso, melodico quanto basta per farci credere che il buon Jus Osborn sia ormai diventato una sorta di alter ego virtuale del giovane Ozzy (ascoltare le vocals nell'assalto monolitico e lovecraftiano di Dunwich) e opprimente quanto basta per soddisfare il doom-fan medio; in gran rilievo il booklet con una bella galleria di rituali satanici e donzelle ignude, una grafica che potrebbe benissimo essere stata stampata nel 1971 con tanto di ironico e antico “Stereo-Also Playable in Mono” sul retro di copertina... e una bella foto del truce quartetto con una segnalazione particolare per la presenza della talentuosa chitarrista-organista biondocrinita Liz Buckingam. Witchcult Today è stato registrato interamente con l'ausilio di una strumentazione vintage targata 1970s e i risultati si sentono tutti: suono della chitarra ultra fuzzato, feedback a volontà, organo Hammond, un tocco di sitar, e una serie di tremendi riffs che tramortiscono per la loro insolente potenza. L'aspetto freak e psichedelico degli Electric Wizard si è ora espanso sensibilmente: dai vocalizzi e refrains melodici come in Torquemada 71, nella lunga e catacombale Black Magic Rituals & Perversions, mini suite di oltre dieci minuti dedicata al “mito” pop di Zora la Vampira in cui il lato più sperimentale della band trova libero sfogo, fino alle dilatazioni jam di Saturnine, ennesima e drogatissima variazione cosmico-spaziale già intrapresa nei precedenti dischi (Priestess of Mars, Saturn's Children). Witchcult Today è dunque destinato ad essere inevitabilmente ed avidamente consumato dagli amanti del genere...

© 2008 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore

sezione musica
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