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Gerard - "The Power Of Infinity" (Musea Records - 2005)

I Gerard sono sicuramente uno dei gruppi rock più noti e longevi provenienti dal Giappone, in virtù di oltre vent'anni di piena attività: il primo disco uscì nel lontano 1983 e, dopo oltre una decina di titoli pubblicati, il trio guidato dal funambolico tastierista Toshio Egawa sembra essere sempre in piena forma. Non si può discutere come la musica suonata da questi piccoli EL&P dagli occhi a mandorla sia ormai priva di sorprese e forse un tantino datata, però fa anche piacere constatare come un disco teoricamente banale come The Power of Infinity riesca ad essere ancora stimolante. Una delle cose più interessanti in questo disco è la presenza alla voce di una vecchia volpe del prog rock italiano, Alex Brunori, già cantante dei Leviathan (il loro secondo e migliore disco, Bee Yourself, uscì nel 1990): giustamente, Brunori non perde l'occasione di fare la sua buona figura come vocalist appassionato e coinvolgente, peccato per una pronuncia inglese tipicamente italianizzata. I cinque brani che compongono The Power of Infinity non tradiscono le regole del rock sinfonico più classico, dunque grandi atmosfere e lunghi brani dilatati (senza andare mai oltre i quinidici minuti), una prestazione strumentale sopra le righe e grande virtuosismo. Come tante altre formazioni rock giapponesi, i Gerard non vanno tanto per il sottile ed hanno una concezione piuttosto monumentale e colossale del sinfonico, in più si aggiunge anche una certa attitudine legata alla tradizione dell' hard rock classico e barocco di gruppi come Rainbow, Asia, Marillion, Malmsteen's Rising Force... insomma, fare discorsi sul buon gusto o meno di questo disco mi sembra abbastanza privo di senso, i Gerard sono uno di quei gruppi che si amano o si odiano, senza mezze misure. Il disco mi è piaciuto, come sarà apprezzato quasi sicuramente da tutti gli amanti del genere e di certo rock targato anni Ottanta, altrimenti, in caso contrario, probabilmente è meglio astenersi dall'ascolto.

© 2005 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore


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