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Edward Ka-Spel - "Laugh China Doll"
(In Phaze 1984 - Beta Lactam Ring Records 2005)


La ristampa del primo, ormai leggendario disco solista del cantante dei Legendary Pink Dots, Laugh China Doll, è stata di recente pubblicata contemporaneamente all'uscita dell'ultimo ottimo disco di Ka-Spel, A Long Red Ladder To The Moon, quasi un modo per celebrare i trent'anni di attività solista di Ka-Spel, un'attività che è andata parallelemente di pari passo con i suoi lavori con i Legendary Pink Dots. Il periodo è il 1984 e i Legendary Pink Dots hanno da poco pubblicato i loro primi dischi, Brither Now e il secondo Curse, una strana e bizzarra forma di new-wave dark elettronica ampiamente influenzata dalla psichedelia e dall'instabile genio di Syd Barrett, Edward Ka Spel entro breve pubblica Laugh China Doll, un'opera affascinante e oscura quanto imprevedibile e bizzarra; il legame con la musica dei Legendary Pink Dots è quanto mai stretto, eppure le tetre e stravaganti composizioni elettronico-minimali di Laugh China Doll brillano di una strana luce che li distingue dai LPD, un nichilismo esasperato, sentimentale e romantico, che si risolve in brani relativamente semplici, dalle sonorità fredde, scarne ed allo stesso tempo avvolgenti. Primo album di una saga che si evolverà nei vari Dance China Doll (maxi singolo composto da due brani, inclusi come bonus track in questa ristampa), Eyes! China Doll, Chyekk, China Doll, Aazhyd China Doll e Khataclimici China Doll, il disco d'esordio di Ka-Spel è una galleria di suoni e sensazioni controverse che si sviluppano attraverso struggenti ballate e momenti di disperazione quasi religiosa (Requiem, Lady Sunshine), profondità indecifrabili e disperazioni abissali, grottesche (Lilith's Daugher, Suicide Pact), synth-pop apocalittico (Atomic Roses), in un vortice malsano ed insieme poetico che oscilla fra una sorta di canzone d'autore dell'oltretomba, le tipiche aperture spaziali ed esotiche di Ka-Spel, qualche sussulto post-punk ed una teatralità stravagante quanto folle.

© 2006 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore


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