spacer

spacer


spacer




kash


spacer

 

spacer

spacer

Kash - Open (Sickroom Records - 2005)

Un altro bel colpo è stato portato a segno dai Kash, band piemontese destinata a consolidare la propria fama al di fuori dai nostri ristretti confini nazionali dopo una serie di importanti date live in giro per gli States nel 2002 ed il contratto per la label Sickroom Records di Chicago nel 2004, la stessa etichetta responsabile dell'uscita degli Instrumental Quarter, side project del chitarrista Paride Lanciani. La pubblicazione del terzo cd Open, a tre anni di distanza dal mini cd Beauty is Everywhere (prodotto da Steve Albini), è uno strano e imprevedibile lavoro intenzionato a sfuggire da qualsiasi definizione definitiva. Il particolare e stralunato humor che serpeggia per tutto il disco (... sin dallo strampalato artwork di copertina), in buona parte grazie alla performance vocale di uno spiritato Stefano Abbà, qui impegnato anche alle tastiere ed alla tromba, si affianca a un'attitudine di contaminazione che parte da una base post-noise per allargarsi verso l'acid rock, il free (jazz)rock e persino qualche spiritoso accenno (no)wave. L'esperienza americana dei Kash si riflette nei contenuti delle canzoni, nei testi, nelle dilatazioni psichedeliche della chitarra di Paride Lanciani in un brano come Cactus Shine, le immersioni free rock nella deliziosa imprevedibilità di pezzi rarefatti e deliziosamente folli come Eyes o nella disperazione ansiogena di Cactus Heaven... la presenza al sax di Steve Sostak (Sweep The Leg Johnny, ZZZZ) spinge i Kash verso soluzioni musicali care al vecchio Captain Beefheart, come Stefano Abbà sembra volerci suggerire con le sue stravaganze vocali. La musica si sviluppa su differenti livelli, dal caos ragionato a momenti quasi parodistici come in Radio Cherokee, profonde immersioni nel minimalismo rock più narcotico ed obliquo in Porno Space ad aggressive e improvvise sfuriate elettriche: c'è da rimanere storditi ed entusiasti per così tanta energia e sana follia creativa, se le cose andranno come devono è facile prevedere un brillante futuro per i Kash... però, giusto per scaramanzia, forse è meglio non sbilanciarsi più di tanto!

Info: www.sickroomrecords.com


© 2005 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore


sezione musica | archivio recensioni | drive index
Drive magazine ©1999-2005. Contatta la
redazione di drive magazine