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KBB - "Proof of Concept" (Poseidon/Musea - 2007)

A tre anni di distanza dal loro ultimo disco in studio Four Corner's Sky, e in mezzo l'uscita di un interessante live album intitolato Live 2004, ritornano con una certa discrezione i giapponesi KBB, formazione di rock strumentale guidata dal funambolico violinista Akihisa Tsuboy. Per chi ha mancato i loro precedenti titoli ricordo che i Kbb si dedicano alla composizione di una musica basata sulla caratteristica fusione fra musica rock e musica classica, con tratti jazz e hard rock a seconda delle esigenze espressive: i Kbb suonano dunque quello che si definisce comunemente progressive rock nella sua forma più conosciuta e tradizionale. Akihisa Tsuboy si conferma ancora come il centro creativo di questa band nonchè grande virtuoso dello strumento, musicista camaleontico in grado di manipolare il suono del suo violino sino a trasformarlo virtualmente in una chitarra elettrica, come ad esempio accade nell'attacco iniziale di Inner Flames: ed è proprio in questo pezzo (già presente nel Live 2004) che si ascoltano le peculiarità più interessanti di Proof Of Concept, come lo splendido break esotico-tradizionale per violino che ci riporta direttamente alle apparizioni soliste di Tsuboy in meravigliosi dischi acustici come Era (in coppia con il chitarrista Natsuki Kido). Le sonorità di Proof of Concept rimangono piuttosto omogenee per tutta la durata del disco e si ricollegano con una certa evidenza a Four Corner's Sky, con la differenza che nel loro ultimo disco i Kbb hanno sensibilmente affievolito la loro attitudine jazz rock per lasciare ampiamente spazio alle loro inclinazioni sinfoniche e decadenti. Purtroppo nell'elegante perfezione formale di Proof of Concept a mio avviso si incominciano anche ad intravedere anche i segni di una certa vaga monotonia nel songwriting: passata la sorpresa del disco d'esordio Lost and Found, dopo la conferma e la profondità di Four Corner's Sky, in Proof of Concept si percepisce un certo manierismo nella volontà di essere assiduamente fedeli verso precisi e definiti modelli musicali. Probabilmente è giunta l'ora per i Kbb di esplorare con decisione e coraggio nuove strade oppure di approfondire ulteriormente quanto è già stato solo accennato come, ad esempio, gli elementi musicali più vicini al folk ed alla tradizione musicale orientale. Fortunatamente le varie intuizioni sparse e la bravura dei musicisti rendono comunque sempre molto gradevole l'ascolto di questo cd... E naturalmente non potevano mancare accanto a Tsuboy i suoi fidi compagni di viaggio, ovvero il bassista Dani, Shirou Sugano alla batteria ed il sempre ottimo tastierista Toshumitsu Takahashi. Al di là di tutti i suoi difetti, Proof of Concept è dunque un disco affascinante che saprà conquistare sia i neofiti che gli ascoltatori più esperti e smaliziati.

© 2007 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore

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