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Pochakaite Malko - "S/T" (Infinite Records - 2001)

In occasione della recente uscita di Hypnotic Underworld, ultimo e celebrato disco dei nipponici Ghost, mi sembra parecchio interessante cogliere l'occasione per rispolverare il primo disco dei Pochakaite Malko, devastante e bizzara formazione di rock sinfonico diretta dal tastierista dei Ghost, Kazuo Ogino. L'impressionante potenza che si avverte subito, sin dai primi ascolti, è parallela alla sensazione di vivere la vigilia di un evento catastrofico ed apocalittico, una sensazione causata dal modo tutto giapponese di rileggere e dare nuova linfa vitale al rock dei seventies apparentemente più vetusto e "fuori moda". La base di partenza sono gli Emerson, Lake & Palmer: gli assalti continui di organo hammond, la sezione ritmica turbolenta e la sottile raffinatezza ci conducono però altrove, verso lidi ancor più oscuri, poco frequentati dal trio inglese. Il rock sinfonico diviene ben presto un pretesto per suggerire all'ascoltatore immagini tutt'altro che rassicuranti, immagini di distruzione causate tanto dalla follia dell'uomo quanto da forze sconosciute al di là di ogni comprensione umana. La presenza al basso di Shigekazu Kuwahara, ex Zletovsko, fedele seguace del verbo Zeuhl e grande ammiratore degli Univers Zero, la dice lunga sull'identità musicale dei Pochakaite Malko ed in tal senso le macabre e marziali orchestrazioni di Lanka, Funeral e Arrhytmia sono veri e propri manifesti. Altrove si inseriscono affascinanti elementi folkloristici esotici e tradizionali come in Trinity, oppure aperture zappiane e psichedeliche in due brani assolutamente non convenzionali come Fifth Element e Acid Rain. La pubblicazione del secondo album, intitolato Laya, per i Pochakaite Malko sembra ormai imminente: all'orizzonte già si stagliano nubi minacciose d'avvertimento...

Sito web: homepage.mac.com/ogino1827/pocha/

© 2004 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore


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