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Dolores O'Riordan - "Are You Listening?"
(Edel Records - 2007)


Problema. Come recensire un disco che segna il ritorno di una delle voci poppettare più belle e colorite degli anni '90, ma senza aggiungere quasi niente di nuovo o particolare a una discografia già zeppa di successi? Nel caso di Are You Listening?, opera che segna il ritorno di Dolores O’Riordan sulla scena dopo un lungo silenzio, l’arduo dilemma sboccia di default. La voce di Dolores è sempre in grande spolvero. E la confezione dell’album, anche grazie all’apporto dell’ex Killing Joke Martin “Youth” Glover, già responsabile delle svolte trance di Verve e U2, ha il profumo irresistibile e vagamente chimico del coccolino concentrato. La questione, semmai, sta nella sostanza. Che è, salvo qualche apprezzabile volo pindarico, la stessa identica dei Cranberries.
Divertimento garantito, quindi, per chi ha passato
l’ultimo lustro a consumarsi i timpani su tutti i
singoli che il quartetto irlandese ha sfornato fra il
1993 e il 2000. Gli ingredienti base del
gettonatissimo Ordinary Day e degli altri brani che costituiscono l’ossatura dell’album - When We Were Young, In The Garden, Loser, October, Apple Of My Eyes, Accept Things e Angel Fire - sono gli stessi delle migliori produzioni dei Mirtilli:
digressioni adolescenziali sul passato, sul futuro e
sull’amore, riff melodici molto diretti e
“acchiappanti” e qualche energica schitarrata a
irrobustire il tutto, non si sa mai che qualcuno
gradisca un po’ di peperoncino nella cioccolata. Il
discorso cambia quando Dolores prova a concedersi qualcosa in più: gli afflati flautati di Human Spirit, il crescendo vagamente neo-prog di The Black Widow, brano nato per la colonna sonora di Spider-Man 2 o le tentazioni trip-hop di Ecstasy, lasciano intuire potenzialità ben più interessanti.
Che però, al momento, restano in gran parte
inespresse. Quello che resta è un prodotto “carino”
nel senso più letterale del termine. Certo, si poteva
far di peggio. Ma forse, dopo cinque anni di
lontananza dalle scene, si sperava in qualcosina in
più. Sarà per la prossima volta.
Resta il piacere di rivedere in pista la O’ Riordan.



© 2007 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore


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