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Susumu Yokota - "Symbol" (Lo Recordings-2005)

Perfetto esempio di evoluzione artistica, Susumu Yokota ha trascorso oltre dieci anni di attività oscillando fra il commerciale e l'avanguardia, in una carriera assai prolifica e colma di soddisfazioni. Trascorsi i tempi in cui era considerato come uno degli esponenti di punta della scena techno giapponese, Yokota si è guadagnato il rispetto e la stima di maestri del calibro di Philip Glass e Brian Eno grazie ad una serie di titoli raffinati e originali come Sakura, Grinning Cat e Magic Thread, album che segnano una svolta stilistica verso soluzioni ambientali sofisticate e rarefatte, un'evoluzione musicale che giunge al culmine con l'ambizioso Symbol, l'ultimo e venticinquesimo disco di Yokota, edito sia nella versione in vinile che in cd dalla Lo Recordings. Definito dallo stesso Yokota come il suo capolavoro, Symbol, fra le sue caratteristiche, presenta la non trascurabile velleità di comprimere nel giro di quarantacinque minuti almeno due secoli di musica classica, da Beethoven a Steve Reich... In realtà, l'intenzione principale di Susumu Yokota dovrebbe essere quella della contaminazione spinta ai massimi livelli, un gioco impegnativo fatto di citazioni e provocazioni, esempio ambiguo di avanguardia classica ed esotismo tecnologico derivato dalla cultura del sampling estremo. Composto di tredici brani, ciascuno dei quali intitolato secondo un gusto romantico e decadente che ben si adatta alle composizioni, Symbol si regge in primo luogo sull'abilità di Yokota nel manipolare e riadattare, secondo le sue esigenze compositive, alcune delle più celebri composizioni di Debussy, Ravel, Tchaikovsky, Beethoven e Mussorgsky, inserendole, specialmente verso la seconda parte del disco, in un contesto di musica minimale-contemporanea ispirata alle opere di Philip Glass e Steve Reich; il tutto è sostenuto il più delle volte da una discreta e non invadente base ritmica elettronica. La magnifica prestazione vocale di Meredith Monk, illustre e graditissima ospite, avvicina sensibilmente (involontariamente?) diversi brani del disco verso la poetica decadente e visionaria dei Cocteau Twins, rivelandosi decisiva e fondamentale per la piena realizzazione delle composizioni di Yokota. Difficile prevedere quali reazioni potrà sollevare Symbol presso il pubblico di appassionati e puristi, per quanto mi riguarda Susumu Yokota ha dato vita ad una delle opere più affascinanti, originali e misteriose che io abbia mai sentito in questi ultimi mesi...

Sito web: www.susumuyokota.org

© 2005 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore


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