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2 giugno 2010

Storie di ordinaria follia...

CINQUE anni fa l'australiano Richard Dickinson, allora ventenne, massacrò di botte la madre, dopo che la donna si era lamentata perché il figlio ascoltava l'album di Bob Dylan, Desire, alle quattro del mattino. Più tardi disse alla polizia che la madre era una persona malvagia e che la musica gli aveva dato la forza di ucciderla. E stato, da allora, internato in un ospedale psichiatrico e sottoposto a cure per la schizofrenia. Recentemente, però, i dottori gli hanno permesso di recarsi (accompagnato da una guardia e da un'infermiera) a un concerto di Dylan.

L'editore William Morrow ha pagato a Lionel Dahmer (padre del serial killer Jeffrey) la somma di centocinquantamila dollari per scrivere un libro sulla vita del figlio e sulla sua esperienza di genitore. Lionel Dahmer ha dichiarato che «il libro dovrebbe essere utile a quei padri e a quelle madri che desiderano trarre qualche insegnamento dalla mia esperienza».

Dal novembre 1991 un uomo, identificato in seguito dalla polizia come il ventiseienne Christian Anthony Rankin, ha perseguitato i Cadillac Tramps, un gruppo di Orange County, California. Presentandosi più volte come amico intimo del gruppo o impiegato della Cargo Records di Chicago, l'uomo ha adescato una serie di giovani donne in occasione di concerti della band, andando a vivere con loro per un certo periodo e poi derubandole. A Cleveland, Rankin si è addirittura intrattenuto a parlare con uno dei componenti dei Cadillac Tramps, il chitarrista Brian Coakley: «Da principio mi insospettì, ma poi scoprii che conosceva ogni minimo particolare della nostra storia e ne rimasi molto impressionato». Le autorità hanno emesso un mandato di arresto nei confronti di Rankin. Nel rapporto Rankin è descritto come un uomo di carnagione scura, con i capelli corti, neri, e due tatuaggi: un pentagramma insanguinato sul braccio sinistro e un cartello stradale con la scritta «666» sulla nuca. Al momento nessun arresto è stato ancora compiuto.

Steven Lightfoot, di San Francisco, è convinto che il guru dell'orrore, lo scrittore Stephen King, sia il vero assassino di John Lennon. Recentemente l'uomo si è recato a Bangor, nel Maine, per far visita a King. Su un cartello posto sul retro del suo furgone compariva la scritta: «Le foto provano che è stato Stephen King e non Mark Chapman a ricevere l'autografo di Lennon. Non è uno scherzo, gente».

Furioso perché la stazione radio locale aveva bandito le canzoni di Hank Williamsjr. dai suoi programmi, Joe Baugher, quarantotto anni, di Belton, Missouri, si è barricato dentro casa, minacciando la sua famiglia. In un successivo scontro a fuoco con la polizia, Baugher è rimasto ucciso.

Ai confini della realtà: per una «twilight zone» del rock'n'roll...

Per celebrare il loro concerto al mitico CBGB's di New York, luogo di nascita del punk rock, Flatula Lee Roth, cantan-e dei Tragic Mulatto, si è procurata molti tagli sul corpo con un rasoio. «Il viso è stata la parte più difficile», ha ammesso poi. «Poiché sono sempre in giro per lavoro ho dovuto indossare una maschera di cuoio.»

«Bene, eravamo a New Orleans, dove avevamo fatto un concerto, e incontrai dei vecchi amici. La notte successiva suonammo a Baton Rouge ma io tornai a New Orleans, dopo lo spettacolo, con alcuni di loro. Lungo la strada ci fermam-mo in questo cimitero e iniziammo a gironzolare tra le tombe. Ci stavamo proprio divertendo, era un cimitero molto bello. E a un tratto, mentre esploravamo delle cripte, sono stato punto da una di queste zanzare di palude. Il giorno dopo mi prendo questa malattia che è chiamata Farentitus. La trasmettono queste dannate zanzare. Iniziai ad avere un po' di mal di testa e un'ora dopo ero completamente andato. Credo di essere svenuto. Mi risvegliai in un ospedale. La mia temperatura era salita di parecchio e l'infermiera mi stava dicendo: 'Stia attento, deve togliersi i vestiti. Potremmo essere costretti a sottoporla a terapia intensiva'. Poi, all'improvviso, iniziai a vedere gente di colore morta che mi inseguiva. Camminavano verso di me dicendo: 'Tu hai il mojo, tu hai il mojo. Stavi facendo il furbo con noi!' Allora iniziai a urlare e a chiamare l'infermiera.»
GABBY, cantante dei Cadillac Tramps

«Darby, Lorna e io andammo a San Francisco per fare dei sopralluoghi. Mentre eravamo lì per il weekend, Sid uccise Nancy. Fu una cosa buffa, penso ancora di avere la maglietta con la scritta 'Sid Murdered' che vendevano davanti al Mabuhay Gardens. In quei giorni alloggiammo al San Juan Hotel, un posto orribile dove vanno a dormire quasi tutti i gruppi. Era un posto davvero strano e bizzarro, dove vive-vano un sacco di cinesi. Ricordo che Darby dormiva raggo-mitolato ai piedi del mio letto. E alle cinque e mezzo del mattino si udiva gridare in cinese. Tutto questo conferì al nostro weekend il sapore di un sogno all'oppio.»
NICOLE PANTER, manager dei Germs

«Durante il Little Big Tour, nella primavera del 1988, i Firehose suonarono a Charleston, nel Sud Carolina. Fu lì che comprai il libro di Salman Rushdie, I versi satanici. Quella sera usai per il concerto un basso un po' strano, un Hagstrom, fabbricato in Svezia. Nel bel mezzo dello spettacolo, mentre stavo suonando, il manico dello strumento si spezzò in due e delle schegge di legno si infilzarono nel mio braccio. Dopo il concerto il libro era sparito, scomparso nel nulla. Non ho mai cercato di ritrovarlo. Non puoi prendere in giro Allah!»
MIKE WATT, Firehose

«A un certo punto chiesi a Darby se voleva che io organizzassi una data a San Francisco per il gruppo. Lui mi guardò e disse: 'No, non suonerò mai qui. So che se mi buttassi dal palco questa gente non mi afferrerebbe'. Così questo è il motivo per cui i Germs non suonarono mai fuori da Los Angeles. Ci fu una sola eccezione e fu quella volta che suonarono a Camarillo, in un ospedale psichiatrico».
NICOLE PANTER

«I Divynils una volta cantavano 'C'è una linea sottile tra il piacere e il dolore'. Per i Genitorturers, band di Orlando, Florida, toccare entrambi gli estremi è ormai una missione. Guidati dalla cantante Gen, il loro spettacolo è fatto di body piercing, teatro sado-maso e rock industriale. Ma mentre la maggior parte del loro pubblico, dopo una sessione di tortura durata tutta la notte, appende al chiodo spilloni e catene, e corre a nascondersi dalla luce del giorno, l'amore di Gen per il macabro si trasferisce anche nelle sue attività giornaliere. Gen lavora infatti presso un centro di ricerche mediche che si occupa della rimozione di organi, per lo più occhi, dai corpi di vittime di incidenti stradali e morti violente. Il gruppo ha firmato recentemente un contratto con la Shock Therapy Records. 'Uno degli incidenti più buffi che ci sia mai capitato è stato durante un breve tour con gli GWAR. Eravamo in Florida e c'era questo tecnico del suono, un cristiano rinato, che si rifiutò di regolare i suoni per il nostro concerto. Accettò di farlo, invece, per gli GWAR. Voglio dire, nel loro spettacolo c'è un momento in cui ficcano un crocefisso nel culo di una suora! A volte il comportamento della gente è davvero buffo. Forse è perché noi abbiamo a che fare con la sessualità e un mucchio di persone ha problemi con la sessualità.'
GEN, dei Genitorturers

Maggio 1994. Durante un concerto al Gilman Street Studio di Berkeley, Jello Biafra è stato brutalmente aggredito da un gruppo di giovani spettatori che gridavano «Venduto! Venduto!» Il cantante ha riportato una frattura multipla alla gamba. Sembra che qualche minuto prima avesse chiesto loro di non fare la slamdance vicino a lui, se la cosa non li disturbava.