navigazione
drive home page

libri
Home

recensioni

articoli

novità editoriali
eventi

sezioni

rock'n'roll noir
rock and horror encyclopedia
borderline
all that jazz


categorie

musica

cinema

libri

fumetti

database
libri sulle lettere


contatti

 

drive magazine ©
Stefano Marzorati 2010

 

  Counter

Cara amica, ti scrivo...
9 settembre 2010


L'amore non si dice, di Massimo Vitali. Romanzo. Fernandel, 172 pagine, 13,00 euro.
Data di uscita: marzo 2010
recensione di Fabio Sbaraglia

L’aggettivo adatto a descrivere questo romanzo è semplicemente “bello”. Bello e basta. Bello senza mai prendersi troppo sul serio, senza chiedere troppo a se stesso e senza nessuna pretesa se non quella di farci emozionare un po’: ci riesce molto bene e scusate se è poco.
La trama: Edoardo ama Teresa e le scrive quotidianamente lettere d’amore e, per essere sicuro che lei le riceva, gliele scrive su raccomandata con ricevuta di ritorno. Ma Teresa non ama Edoardo, gli proibisce di continuare a scriverle raccomandate e tantomeno di scriverle d’amore. Edoardo allora la prende alla lettera e abbandona le raccomandate per passare alla posta ordinaria e soprattutto evita di scriverle d’amore. Le scriverà però di tutt’altro: del suo meccanico, del suo barbiere, dei ladri, di lavandini, di quello che fa e che pensa, le scriverà ricette di cucina e di tutto ciò che non sia amore. Tutti i giorni. Naturalmente Teresa non risponderà mai a nessuna delle sue cento lettere ma ciò nonostante in nessuna di queste mancherà mai, nascosto magari tra le righe finali, un qualche piccolo e tenero riferimento al suo (o loro?) amore.
Una storia semplice e mai banale, a tratti anzi quasi crudele, un libro fatto di cento lettere che girano tutte, sempre, intorno allo stesso argomento, ma che non risulta mai uguale a se stesso. Originalità e ingenuità sono gli ingredienti neanche troppo segreti di questo romanzo che si colloca giusto un passo fuori dagli schemi e i generi tradizionali della letteratura.
Un esordio decisamente brillante e che fa ben sperare per il bolognese Massimo Vitali, che nella stesura del suo libro ha potuto avvalersi di due collaboratori decisamente eccezionali: Alessandro Bergonzoni (che scrive a Teresa, e noi, una specie di brevissima lettera iniziale di “istruzioni per l’uso”) e Grazia Verasani (che invece scrive a Edoardo una commovente lettera finale).
“L’amore non si dice”: un libro semplice, spontaneo e caparbio. Come (dovrebbe essere) l’amore. Quello bello.