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spacer Autore: John Zorn
Album: In Search of the Miraculous – Hymns, Prayers and Sacred Dances
Etichetta: Tzadik

John Zorn è un autore eclettico e instancabile. È interessato solo marginalmente a sorprendere gli estimatori occasionali o assidui (ma questi ultimi, nel corso del tempo, si sono abituarsi a non stupirsi più di nulla). Il suo vero obiettivo è quello di aprire ‘cantieri’ operativi, corrispondenti a percorsi musicali nei quali incanalare il suo talento compositivo. Nel 2009 il radioso trio formato da Rob Burger (piano, organo), Greg Cohen (contrabbasso) e Ben Perowsky (batteria) aveva dato vita agli undici brani dell’album “Alhambra Love Songs”, un gioiello sonoro dedicato da Zorn a quelle menti che diedero o danno lustro artistico a San Francisco e alla Bay Area (tra cui Vince Guaraldi, Clint Eastwood, Terry Riley, Mike Patton). Il trio sopra citato – con l’aggiunta del bassista Shamir Ezra Blumenkrantz e del vibrafonista Kenny Wollesen - torna in azione con “In Search of the Miracolous”, un disco avvolgente e ricco di sensualità che è ispirato a pratiche esoteriche, magia bianca, rituali e antiche leggende. Il risultato è magnifico. La vena melodica di John Zorn emerge limpidamente grazie al lavoro di Burger, che brilla per intuizioni e disinvoltura. La levità e il brio con cui Wollesen esegue i suoi interventi ampliano il respiro di ogni singola composizione, regalando una insolita freschezza. Uno degli aspetti più evidenti è la continuità tematica dei brani, che sembrano creare un rifugio segreto nel quale cercare la concentrazione e placare ogni ansia. Ci sono ‘zone’ dedicate all’introspezione (“Prelude: From A Gret Temple”, “The Book of Shadows”) e momenti di slancio, funzionali a ricaricare le energie (“Sacred Dance (Invocation)”, “Journey Of The Magician”). Sotto il profilo narrativo “In Search…” beneficia della lunga esperienza che Zorn ha maturato – a partire dal 1986 - come compositore di colonne sonore.
Un lavoro da ascoltare assolutamente, qualsiasi genere amiate.

MP

Il sito dell'etichetta Tzadik
John Zorn su Myspace

© 2010 Maurizio Principato - per gentile concessione dell'autore


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