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drive magazine © Stefano Marzorati 2010

Il ritorno dei "ladri di ananas"...

4 dicembre 2010

Autore: Pineapple Thief
Album: Show A Little Love
Etichetta: K Scope
recensione di Maurizio Principato

Al termine della nostra recente conversazione (vedi intervista) Bruce Soord, ovvero Mr. Pineapple Thief, mi disse che nell’album Someone Here Is Missing uscito nel giugno 2010 aveva fatto confluire quasi tutte le canzoni scritte negli ultimi mesi. Quel “quasi” si riferiva ad alcuni pezzi che, per ragioni di tempo, erano sono stati esclusi. Ma nel frattempo la band di Soord non è stata con le mani in mano. Durante l’estate ha promosso il disco, ha fatto le prove in vista del tour autunnale e, già che c’era, ha ultimato le canzoni incompiute. “Someone…” è un buon lavoro, ma non è l’album migliore dei Pineapple Thief. Ci sono dei brani pregevoli eppure, ascoltando con attenzione, si percepisce un tratto distonico comune: una sorta di costrizione, anzi di limite auto-imposto, come se il gruppo – e Soord per primo – non si sentisse davvero a proprio agio o, volendo estremizzare, non fosse convinto fino in fondo del proprio operato. Questo senso di incertezza pervade (non si sa quanto volontariamente) “Someone…” e rende faticosi o pesanti certi passaggi. Insomma, per quanto i brani siano realizzati in modo inappuntabile c’è qualcosa che non va. La stessa cosa vale per il recentissimo mini-album “Show A Little Love”? Neanche per idea. Se “Someone…” è sincero ma irrisolto, “Show A…” è fresco, immediato, diretto e – soprattutto – suonato con la giusta attitudine. Nessuna smania perfezionista: l’attenzione è tutta puntata sulla coesione dell’insieme. È proprio questo l’elemento di maggior rilevanza: le otto canzoni dell’EP non sono il prodotto di ‘Bruce Soord + un gruppo di musicisti’ bensì i brani di una band vera e propria, sicura di sé e idealmente pronta per il prossimo tour. Sono riuscite e convincenti le versioni acustiche di “Wake Up The Dead” e “Someone Here Is Missing”, è piacevole il remix de “Dead In The Water” (tratta dall’album del 2008 “Little Man”), ma la vera sorpresa sono i nuovi pezzi “I Can Only See the Lights”, “A Million Miles Off Course”, “Counting the Cost” e soprattutto il superlativo strumentale “To Live and Die To...” nel quale i Pineapple Thief si liberano di qualsiasi debito artistico nei confronti di Pink Floyd, Nirvana e Radiohead per far uscire allo scoperto la loro migliore energia. La corsa del ‘ladri di ananas’ inizia adesso.