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drive magazine © Stefano Marzorati 2010

Invito al viaggio...

4 dicembre 2010

Autore: Nik Bärtsch’s Ronin
Album: Llyria
Etichetta: ECM
recensione di Maurizio Principato

Rigore, intesa, coordinamento, equilibrio, centratura del sé, limpidezza acustica del suono, libertà strutturata, griglie dinamiche, energie sottilissime e inalterabili: questo dovrebbe essere abbastanza per descrivere l’urban jazz.funk minimalista, venato di afflati mistici e firmato dal compositore/pianista svizzero Nik Bärtsch e dai suoi Ronin (Sha al clarinetto e al sax, Björn Meyer al basso, Kspar Rast alla batteria, Andi Pupato alle percussioni). Ma è solo ascoltando il lavoro di questa formazione – apparentemente algida, in realtà concentratissima e appassionata – che si concretizza il processo di immersione nella magnificenza di brani strumentali che hanno il pregio di rilassare le membra e, allo stesso tempo, mettere in moto – o fare luce tra – i pensieri. Anche questo nuovo, terzo album di Bärtsch e compari, “Llyria”, è assimilabile come i precedenti “Stoa” e “Holon” all’esperienza di un viaggio in cui, seduti al fianco di un conducente sveglio e sicuro di sé, non ci curiamo della guida e ci lasciamo assorbire dall’osservazione del paesaggio e/o dei pensieri che, insieme al’orizzonte, scorrono veloci. Questi Ronin si muovono all’unisono, scambiando informazioni con modalità che sembrano telepatiche. In realtà l’affiatamento tra i cinque musicisti nasce dal lavoro costante: provano tutte le settimane e, ogni lunedì, si esibiscono sul palco dell’Exil (http://www.exil.cl/), locale svizzero che ospita concerti di qualità. “Llyria” è un disco che, ascolto dopo ascolto, rivela nuova e ulteriore bellezza. C’è un pizzico di mistero nella musica di Bärtsch, come in certe correnti esoteriche della filosofia orientale nei cui testi si nascondono significati profondi ai quali non è possibile accedere se non progressivamente, addestrandosi all’apprendimento. Anche Bärtsch’s Ronin – un esempio unico, per lo meno a livello europeo, di musica zen - opera allo stesso modo e garantisce a chi ascolta attivamente un tangibile appagamento spirituale.