Musica/speciali: intervista ai Grimoon








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 INTERVISTA AI GRIMOON

Nel panorama italiano una delle uscite più curiose ed interessanti del 2008 è stato sicuramente l'ultimo disco dei Grimoon, "Les 7 Vies Du Chat", un bell'esempio di come si possa portare avanti con personalità il discorso di un cantautorato fantasioso unito all'espressività elettrica del rock. Solenn Le Marchand ed Alberto Stevanato ci raccontano della genesi di "Les 7 Vies Du Chat", dei progetti futuri e passati:

1) I Grimoon sono ormai in vita da circa lustro e dalla pubblicazione del vostro Demoduff #1 sono cambiate un po' di cose... Ti va di ripercorrere con noi i primi momenti della vostra avventura musicale?
Solenn: Tutto è iniziato alla fine del 2002, quando Alberto ed io ci siamo conosciuti. Abbiamo iniziato a scrivere canzoni. Lui era cantante dei Libra e tastierista dei Travolta, io non avevo mai cantato ne suonato in vita mia ma scrivevo testi. Così ho iniziato a scrivere qualche testo in francese e Alberto mi ha chiesto di cantarli. Poi si è aggiunto Claudio con fisarmonica, Rhodes e organo e a fine 2003 anche Erik al basso, Andrea al violino e Samuele alla batteria. Abbiamo ufficializzato il tutto nel 2004 con l'uscita di un demo (che in realtà doveva essere solo un provino), "Demoduff 1".
Da lì è iniziata l'avventura: dopo poco più di 20 concerti in Italia, siamo stati al Sziget Festival a Budapest nel 2005. Poi via di nuovo in Italia, poi Germania, Croazia, Austria, Francia...
Nel 2006 abbiamo suonato dal vivo (e in quell'anno abbiamo conosciuto i Black Heart Procession), registrato "La lanterne magique" e girato il film omonimo. Nel novembre 2006 il cd + dvd "La lanterne magique" è uscito in Italia. Nel 2007 siamo di nuovo stati in tour in Francia, Italia e Germania. E a giugno eravamo nuovamente in studio per iniziare le registrazioni di "Les 7 vies du chat" uscito a marzo 2008. Questo è il riassunto molto breve di 6 anni. Ci sarebbe molto altro da dire, abbiamo conosciuto moltissime persone un pò di tutte le nazioni, avuto l'occasione di collaborare con persone splendide, rotto un furgone, imparato un pò di lingue straniere, ecc. Ma alla base tutto era nato quasi per caso, per gioco.

2) Con il vostro ultimo disco Les 7 Vies du Chat siete riusciti a rifinire al meglio quanto avete fatto con La Lanterne Magique. I Grimoon sembrano astrarsi completamente dal grigiore della vita nazionale, i vostri ultimi pezzi riescono a comunicare un senso di meraviglia, divertimento e mistero che mi sembra (fortunatamente) poco compatibile con certe brutture del quotidiano. Da dove proviene tanto estro ed entusiasmo creativo, esperienze dirette od elaborazione di suggestioni letterarie-cinematografiche?
Solenn: L'ispirazione nostra viene da innumerevoli momenti di vita: dalla quotidianità alle suggestioni artistiche (cinematografiche, musicali, letterarie e di arte figurativa), a pensieri più ampi, non direi filosofici ma sicuramente di riflessione. Il tutto sempre filtrato attraverso i nostri occhi. Questo passaggio è fondamentale, nelle nostre canzoni spesso parliamo di temi molto concreti, raccontiamo di ingiustizie e di ribellione a modo nostro, ovvero contaminando generi, arti e stili e lasciandoci contaminare.
E' il nostro modo di affrontare la quotidianità; modo alle volte infantile, tante volte liberatorio.
Alberto: il nostro modo di fare musica si sviluppa in modo spontaneo, pensando che la musica debba emozionare divertire ma anche far riflettere. Il nostro concerto è inteso da tutti noi come uno spettacolo con dei video e una orchestrina sgangherata che musica i cortometraggi alle nostre spalle. Questo fa si che tutto il lavoro attorno alla musica sia più elaborato e creativo.
Poi siamo dei grandi contestatori, assumiamo posizioni molto decise verso alcune cose, anche a livello politico si intende. Non siamo ragazzi nella cresta dell’onda, anzi viaggiamo contro con la musica e per aiutarci anche con la fantasia. Secondo me è finito il tempo delle apparizioni e dei personaggioni, servono artisti che raccontino la verità e si schierino. W i gatti neri!!!

3) La vostra passione per il cinema ha portato a realizzare un vero e proprio cortometraggio autoprodotto legato all'uscita di La Lanterne Magique. Un esperimento ben riuscito e molto suggestivo, riuscire a dare una visione cinematografica alla propria musica... Accadrà ancora una volta?
Solenn: Se tutto procede come speriamo, accadrà il contrario (o almeno in parte): cercheremo di dare una visione musicale ad un film di nostra creazione. Il film, pur essendo scritto da noi sarà più cinematografico e slegato dalla nostra musica, ma certamente non dal nostro immaginario. Saremo noi a cercare le musiche giuste per il film e non il film a cercare le immagini adeguate alla nostra musica. Il tutto ovviamente in stile Grimoon.
Alberto: L’idea di fare un’ altro lungo mi entusiasma tantissimo. Per noi è una linfa. Il prossimo disco dovrà essere completo e ricco di tutto il nostro immaginario.

4) Uno dei pezzi più caratteristici di Les 7 Vies du Chat è Cirque Funambules, delizioso pezzo circense in bilico fra dramma-malinconia e commedia (nella versione adattata in italiano). Come vi è venuta l'idea? Nel contesto del vostro mondo musicale mi è sembrata una scelta piuttosto azzeccata... Altrove le atmosfere si fanno più drammatiche, come Voyage en Solitaire, scritta insieme a Thibaut Derien, oppure quasi psichedeliche come Space Puppy's Head... Pensate ci siano brani che meglio vi rappresentano rispetto ad altri?
Solenn: Personalmente credo che tutti i nostri brano rappresentino il nostro immaginario. Cirque Funambules per esempio è nata in italiano. E' stata una scrittura piuttosto bizzarra: ero a casa assieme a Thiabut Derien (che è francese e non parla assolutamente italiano) e ricordo di avergli detto che volevo scrivere un testo in italiano per quella musica. Ci siamo messi a chiacchierare ed è venuta l'idea per il testo, abbiamo preso qualche appunto in francese e poi io ho riscritto il tutto in italiano. In quel brano c'è un riferimento ad un film francese eccezionalmente bello: "Les enfants du Paradis". Poi c'è il tema del circo che è da sempre molto caro ai Grimoon, e infine i temi della fatalità e dell'amore.
Ogni brano che scriviamo rappresentano una facciata dei Grimoon: essendo in sei nel gruppo e accettando spesso e volentieri le contaminazioni, nascono esperienze molto varie. Il passaggio fondamentale è sempre la fantasia e la rielaborazione secondo la nostra esperienza artistica.
Dal punto di vista dei suoni Les 7 Vies du Chat è molto ricercato, diversi brani sono ricchi di sfumature e dettagli, come anche la strumentazione si è fatta ancora più variopinta con un bel repertorio di tastiere e synths analogici e vintage (mellotron compreso)... Immagino sia una scelta stilistica precisa... Cosa ci riserveranno in futuro i Grimoon, un'ulteriore passo verso la riscoperta del pop-rock storico con tinte progressive del passato, un approccio più cantautoriale, oppure...???
Alberto : Abbiamo già incominciato a scrivere il prossimo disco ma per dirti la verità non abbiamo deciso un’orientamento preciso. Personalmente mi piacerebbe dargli una tinta scura, di riflessione. Gli strumenti in ballo sono sempre gli stessi , ma essendo splendidi , riservano ancora molte sorprese. Sicuramente racconteremo delle storie e saranno i personaggi e i luoghi a dettare il contesto musicale. Mi piacerebbe parlare di nebbia, di notte, di grandi solitudini, di gente che assieme ad altra gente si ribella…
Il lato cantautoriale è congenito ai Grimoon, come il pop e il rock, ma l’equilibrio giusto fa si che ci si trovi spiazzati..è questo l’intento.
Per quanto riguarda l’elettronica, noi abbiamo dentro al gruppo Erck Ursich , un guru dei synths vintage. A casa ne possiede una quarantina e tutti rari e bellissimi.. Li suona bene, ha stile..
Perché non usarli?

5) Il gatto, animale misterioso ed imprevedibile è un animale che ricorre più volte nei vostri testi come nella copertine dei cd. Simboleggia la notte, indipendenza e ribellione (La Compagnie des Chats Noirs)... i gatti randagi che si aggirano nelle vie dei paesi e nelle città... ma come animale da compagnia evoca anche sentimenti domestici e pacifici. In quale ottica inserite la figura del felino nella vostra musica?
Solenn: Noi amiamo i gatti...e questo è il punto di partenza di tutto. Amiamo i gatti per tutti i motivi che citi, dalla notte all'indipendenza, dal girovagare alla dolcezza, dalla bellezza alla libertà. I gatti rappresentano le cose in cui crediamo! Poi c'è anche da dire che il gatto è l'animale dell'artista per eccellenza! Ama dormire sui libri, apprezza la musica, è indipendente ed è esteticamente molto bello!
Alberto: noi siamo gatti neri..quindi puoi capire il nostro amore per la nostra specie!!!

6) Come siete venuti in contatto con Pall Jenkins e Scott Mercado? Un po' dell'influenza dei Black Heart Procession mi sembra di sentirla nella vostra musica, anche se il vostro retaggio folk europeo potrebbe spingervi avanti verso strade ancora meno battute... Nel cd fanno anche la loro comparsa come ospiti i Tre Allegri Ragazzi Morti, in modo piuttosto simpatico ed energico: un bisogno di mantenere i contatti con l'ambiente rock nostrano?
Solenn: Abbiamo conosciuto Pall dei Black Heart Procession un anno prima del tour di "The spell". Ci siamo conosciuti in maniera virtuale via mail per questioni riguardanti il film "Tropics of love" che i Balck Heart Procession hanno realizzato all'uscita del loro disco omonimo. Poco dopo sono venuti in tour in Italia con il loro ultimo disco "The spell" e abbiamo aperto un paio di concerti loro in Italia. In questa occasione abbiamo conosciuto anche Scott. Poi siamo rimasti in contatto e adesso la nostra etichetta ha appena pubblicato il disco di Scott (in arte Manuok) in Italia.
I Black Heart Procession sono uno dei nostri gruppi preferiti, abbiamo avuto la fortuna di conoscerli e di collaborare con loro.
Con i Tre Allegri Ragazzi Morti, ci conosciamo da un pò di tempo. Il nostro bassista è anche autore dei remix di brano loro usciti sotto il nome di Senor Tonto. Abbiamo chiesto loro se volevano collaborare all'ultimo disco nostro perché il brano ("La comapgnie des chats noirs") ci sembrava perfetto per loro.
Alberto: i B.H.P sono stati il gruppo che ci ha fatto capire dove andare..amo la loro musica e sono delle persone fantastiche con le quali ricambiamo una stima reciproca.
I tre Allegri secondo me sono l’unico gruppo veramente rock in Italia. Hanno un’idea bellissima, hanno carattere, sono punk in quello che fanno. Parlano a generazioni diverse allo stesso modo toccando sentimenti profondi come l’amore e l’amicizia in maniera unica.
Collaborare con loro è stato bello e stimolante.
So che ultimamente ai concerti suonano sempre “ La compagnia dei gatti neri “. Questo è bellissimo.

7) Les 7 Vies du Chat si chiude con un'ironico richiamo alla situazione delle etichette discografiche italiane. L'agognato finanziamento pubblico per le etichette musicali indipendenti è da ritenersi ancora un miraggio? I Grimoon gestiscono da tempo una propria etichetta, la Macaco Records, quindi dovreste conoscere piuttosto bene le difficoltà nell'ambiente discografico italiano...
Solenn: Gestire un'etichetta musicale è molto bello ma anche molto complicato. Ci sono innumerevoli difficoltà da affrontare. Ma è anche un lavoro molto entusiasmante, che ti permette di conoscere molti artisti, di essere completamente indipendente, e spesso autosufficiente. C'è una dimensione umana molto bella, condividere il progetto di un gruppo e sostenerlo è molto stimolante. Ovviamente siamo economicamente a zero, e non sarà certamente il governo ad aiutarci. D'altra parte forse è anche meglio: cerchiamo noi le soluzioni alle difficoltà che incontriamo evitando qualsiasi compromesso, restando indipendenti nel vero senso della parola.
Alberto: Come recita una canzone dei Public : “ altro che molte aspettative….non ci aspettiamo più niente!!!”
Lo stato non aiuta cose ben più importanti, poi il contesto storico che stiamo vivendo tende a sminuire quotidianamente la figura dell’artista e dell’arte in generale. Partendo dal presupposto che tutte le amministrazioni locali stanno puntando su iniziative artistiche che si autoalimentano e si autofinanziano , mi sembra impensabile che lo stato possa fare qualcosa per noi.
Poi gli interlocutori sono quelli sbagliati..noi non conosciamo loro e loro non hanno il ben che minimo interesse a conoscere noi. Noi non abbiamo numeri da presentare e businnes da proporre..quindi fuori dal gioco. I soldi qui non girano e per loro non dovremmo neanche esistere..credo!!!!

8) Per concludere parliamo di concerti: attualmente com'è la vostra situazione sul fronte delle esibizioni live? Immagino che vedervi dal vivo sia un'esperienza piuttosto particolare!
Solenn: dall'uscita del disco a marzo abbiamo fatto oltre quaranta concerti. Ne abbiamo anche altri a inizio 2009 e a marzo andiamo via in tour 3 settimane con l'americano Manuok (2 settimane in Italia e 1 in Germania). Anche per la primavera e l'estate prevediamo di suonare ancora in Italia.
Per noi i live sono molto importanti: presentare le nostre musiche e i nostri video è sempre una bella esperienza. Solitamente il pubblico rimane incantato dalla nostra proposta artistica, l'intreccio tra le immagini e la musica è una sorta di alchimia magica che riesce a creare un'atmosfera molto particolare.
Alberto: Abbiamo già arruolato un gran numero di gatti neri!!!!
La rivoluzione delle code alzate è vicina…
agli altri resteranno solo le pulci..
UHHHHH


© Giovanni Carta 2009 - per gentile concessione dell'autore

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