spacer

spacer


spacer





spacer

 

spacer

spacer

Sixnorth - "Prayer" (Poseidon/Musea-2003)

Il secondo disco di questo particolare ensemble giapponese, costituito da otto musicisti e guidato dal bassista-compositore Hideyuki Shima, esce puntualmente in un periodo in cui alcuni grandi esponenti del jazz-rock inglese come Robert Wyatt, Dave Sinclair, Fred Frith e Phil Miller, hanno avuto la buona pensata di ritornare sulla scena con alcune nuove (e meno nuove) pubblicazioni generalmente ben accolte dalla critica. I primi istanti di questo cd non lasciano dubbi: le vocalità visionarie ed ariose della cantante Chizuko Ura, intonate su un tappeto di tastiere avvolgente e ipnotico, ci riportano verso le enigmatiche e incantevoli composizioni dei National Health e Hatfield And The North... l'inizio di un turbine di suoni ed emozioni che ci introducono nelle spirali melodiche e tortuose dei Sixnorth. Come nel loro cd d'esordio, I'm Here In My Heart, i Sixnorth tendono a privilegiare l'aspetto puramente strumentale della loro musica. Rispetto al passato però i dialoghi fra gli strumenti musicali, che si traducono spesso in uno scontro-incontro fra chitarra, tastiere e sax, si sono fatti più serrati e dinamici, le parti vocali sono ora presenti costantemente in quasi ogni brano e la resa sonora del disco è stata avvalorata da un lavoro di produzione in studio forse ancor più efficace che in passato. Forti anche di esperienze musicali parallele svolte in questi ultimi due anni come Budderfly (un cd composto di brani strumentali ed interamente improvvisati registrati live) e String Arguments, i Sixnorth hanno maturato una loro personale concezione di ricerca e rigore in ambito jazz-rock rispettosa verso le produzioni passate ed in linea con un filone "progressive" consolidato negli anni: sostanzialmente nulla di nuovo, anzi, Prayer ad alcuni potrebbe sembrare, con un pò di cinismo, un semplice tributo verso una particolare frangia della scena inglese degli anni '70, non a caso l'ultimo pezzo del cd, Richard, dedicato al bassista dei Caravan, Richard Sinclair, ospita alle tastiere proprio il suo illustre cugino, nonchè compagno d'avventure nei Caravan (...per non citare Wyatt, Matching Mole), David Sinclair. Siete fra quelli ancora in grado di sognare ad occhi aperti oppure siete appassionati di jazz, rock, progressive o più semplicemente di buona musica? Bene, allora prendete in considerazione questo secondo cd dei Sixnorth e prenotatene una copia, difficilmente ne rimarrete delusi.


© 2004 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore


sezione musica | archivio recensioni | drive index
Drive magazine ©1999-2004. Contatta la redazione di drive magazine.