navigazione
drive home page

musica
Home

recensioni

speciali

concerti
eventi

sezioni

rock'n'roll noir
rock and horror encyclopedia
borderline
all that jazz


categorie

musica

cinema

libri

fumetti

database
libri sulla musica


contatti

 

drive magazine ©
autostrada per l'inferno ©
Stefano Marzorati 2010

 

  Counter

2 giugno 2010

Satana ha finito di aspettare...
di Marco Deplano

La quasi completa ignoranza sull'argomento ha portato i fondamentalisti cristiani ad attaccare, con accuse di dedizione al culto di Satana, personaggi e gruppi apparentemente ispirati da questi fenomeni, con il duplice risultato di provocare fobie nei genitori dei fan e di aumentare sensibilmente le vendite di dischi dei suddetti artisti. Il più delle volte questi gruppi sono stati accusati di pratiche violente e riti sanguinari, e di nascondere messaggi subliminali tra le righe dei testi delle loro canzoni. Una cosa è comunque certa: se Satana ha aumentato le quotazioni sul mercato dei propri fedeli, non sempre le sue malvage strategie hanno premiato i suoi veri discepoli.
Già, perché i moderni crociati antirock poco hanno detto, e dicono, della religione ufficiale dei seguaci del "capro sabbatico", una religione che con sedi proprie, ministri di culto e rituali preordinati, inneggia alle forze dell'oscurità legalmente, alla luce del giorno.

La Church of Satan (Chiesa di Satana) venne fondata nel 1966 da Anton Szandor LaVey, musicista, ex fotografo della polizia ed ex domatore di leoni, attirando in un primo momento
l'attenzione di molte stelle della musica e del cinema, tra le quali la sfortunata Jane Mansfield, Sammy Davis Jr., gli Eagles.
La filosofia adottata dai satanisti LaVeyani può essere considerata come una sorta di ateismo magico, influenzato da millenni di tradizioni esoteriche sposate con un cocktail disinvolto di Nietzsche, Reich, Darwin e Jung. La Satanic Bible (Bibbia satanica) è considerata il sunto di questa filosofia che, a grandissime linee, può essere riassunta in poche righe: non esiste altro dio se non te stesso, vivi e lascia vivere, se il tuo nemico ti colpisce distruggilo con ogni mezzo a tua disposi-zione.
La Church of Satan è impegnata, da anni, a combattere quell'immagine fatta di sacrifici animali, omicidi rituali, orge perverse e abuso di droghe che chiesa e mass media propagandano sensazionalmente come il vero volto del satanismo. Secondo l'opinione di LaVey queste cose esisterebbero, ma non sono altro che atti compiuti da psicolabili che hanno dato retta ai miti creati prima e dopo l'inquisizione dagli stessi cristiani.
Il Satanismo non sarebbe, invece, altro che il figlio più nero di quella tradizione senza confini che parte dai culti di Pan dell'antico mondo latino e che comprende gli Yezidi adoratori del dio-demone Malak Taus, caduto sulla terra per dominarla, e i culti licantropici delle terre scandinave.
Satana non è un'entità vivente ma è piuttosto un simbolo, l'archetipo della natura istintuale dell'uomo nell'accettazione della sua carnalità. I satanisti non credono in lui, così come non credono in Dio, nel paradiso, nell'inferno e nella vita dopo la morte. Essi credono esclusivamente nell'oggi, nell'unica indulgenza chiamata vita, in contrapposizione alla grande asti-nenza chiamata morte. Si tratterebbe, perciò, di un culto che canta le gioie della vita, della carnalità e dell'ego in ogni loro forma, senza cadere nell'edonismo scellerato. L'abuso, come ogni forma di dipendenza, indebolisce e il superuomo satanista, lo Zarathustra magic deve possedere un'autodisciplina che lo difenda da quelle influenze esterne che possano intaccare il suo ego.
Per i satanisti, così come per molti pagani e gnostici, non può esistere una netta separazione tra Bene e Male, costruzione e distruzione, luce e tenebra. Essi sono tutti aspetti differenti della stessa natura, che non possono essere separati se non creando disordini controproducenti. Il fine ultimo del satanismo sarebbe dunque quello di costruire una società senza deboli, fatta di uomini superiori che convivano e interagiscano con la natura secondo le sue leggi, attraverso la magia e il culto di se stessi.
Numerosi musicisti sono membri ufficiali della Chiesa di Satana. Vincent Crowley, leader del gruppo death metal Acheron, è anche il fondatore dell'Order of the Evil Eye, un movimento di propaganda satanica/anticristiana che in poco tempo ha raggiunto seimila membri sparsi per il mondo, con sedi in varie nazioni. Il loro giornale, Wolf Age, raccoglie articoli, pensieri e commenti, non privi di un certo umorismo, sulla filosofia cristiana e sui crimini commessi dalla cristianità.
Boyd Rice, mente e corpo dei NON, è indubbiamente uno dei personaggi più significativi e discussi della storia della musica industriale. Rice vanta collaborazioni con case editrici di materiale estremo come la Feral House (Apocalypse Culture) e RE/SEARCH, nonché la creazione di un vero e proprio network chiamato Abraxas Foundation, di cui fa parte anche Michael Moynihan, responsabile della casa editrice Storm. La Storm, tra le altre cose, fu responsabile della pubblicazione del famigerato Siege, un libro del neonazista Jim Mason dedicato alla figura rivoluzionaria di Charles Manson. Moynihan è anche il fondatore dei Blood Axis, gruppo industriale i cui testi sono fortemente influenzati dalle tradizioni pagane teutoniche. La principale pubblicazione dell'Abraxas Foundation è Wake, un maxi pamphlet antiegalitario riecheggiante un certo social-darwinismo che spaventa non solo i benpensanti cattolici. Anche Nick Bougas, illustratore e regista di documentari su crimini e serial killer, professa una fede satanista. Sue sono le serie televisive Murderers, Mobsters and Madmen, Speak of the Devil, videobiografia di LaVey, nonché il terrificante "mondo movie" Death Scenes, in cui è lo stesso fondatore della Church of Satan a commentare decine di foto d'epoca di persone morte per cause violente. Bougas è inoltre un collezionista di orpelli originali appartenuti a criminali di vario tipo, e un assiduo corrispondente di serial killer e assassini come Henry Lee Lucas e Richard Ramirez.

Altra figura importante della scena satanista è Peter H. Gilmore, musicista e autore di colonne sonore, tra le quali quella della serie tv di Bougas, nonché editore del giornale ufficiale della Chiesa di Satana, The Black Flame, un semestrale in cui si confrontano e vengono esposte le diverse esperienze di adepti e simpatizzanti di tutto il mondo.
Molti altri gruppi underground, più o meno conosciuti, seguono le idee di LaVey: i Radio Werewolf, di cui è componente nientemeno che Zeena, una delle figlie di LaVey; i greci Necromantia, autori di black metal, tra le cui fila presenzia Morbid, polistrumentista ed editore del giornale satanico Promethean Circle. King Diamond, leader dei Mercyful Fate, ha più volte
dichiarato di essere stato non poco influenzato dalla Satanic Bible, e così tanti altri, come il giornalista musicale Gavin Baddeley, autore del libro Lucifer Rising, il cui intento è quello di fornire una completa visione della tradizione satanica del nostro secolo. Alle idee della Church of Satan si ispira anche l'Ordo Sinistra Vivendi neozelandese, un movimento in cui stanno confluendo parecchi giovani seguaci del black metal e gruppi, come gli americani Order from Chaos o i finlandesi Unholy.
Esiste poi un movimento inglese, denominato Balder, che sulla carta sembra avere poco a che vedere con la Church of Satan, in quanto più interessato a studi tradizionali pagani e di folklore europeo. Questo movimento sta attirando un numero sempre più crescente di giovani interessati a riscoprire quell'eredità magico-culturale che il cristianesimo ha tentato di schiacciare durante anni di guerre ai seguaci delle vecchie religioni della terra. Balder non può essere considerata una setta: infatti, le decine di attività dell'organizzazione coinvolgono anche persone interessate esclusivamente alla parte culturale del movimento. Attività che comprendono meditazione, viaggi nei siti storici dell'Inghilterra, una scuola di inglese per stranieri, e vari corsi su argomenti specifici.

Una forte vena anticristiana, del tutto combaciante con le idee della Church of Satan, ha attirato molti ex componenti della scena black metal, resisi conto che la maggior parte del satanismo presente nella loro filosofia non era altro che un fattore estetico trasgressivo. Molte altre micro organizzazioni sono sorte negli ultimi anni, con obiettivi e filosofie simili a quelle di questi gruppi. Tutte agiscono alla luce del sole e tra le richieste esplicite che vengono rivolte ai propri adepti c'è quella di non prendere parte ad alcuna attività criminale.
Questa ansia di legalità è venuta accentuandosi negli ultimi tempi, da quando una certa frangia di blackmetaller estremisti si è resa fautrice di una serie di spiacevoli eventi che, ovviamente, hanno subito riscosso l'interesse famelico dei media. Tutto iniziò quando i telegiornali norvegesi riportarono la notizia dell'arresto di Varg Vickernes, in arte Count Grishnackh, mente e corpo dei Burzum, sospettato di aver bruciato alcune chiese. La voce si sparse e un nuovo nemico salì all'attenzione dell'opinione pubblica norvegese: ventenni che iniziarono a imitare le gesta di Grishnackh, e talvolta si spinsero anche più oltre, con aggressioni e stupri. Le autorità di polizia effettuaro no una serie di indagini e perquisizioni. Nelle case di alcuni fan del black metal vennero ritrovate armi, munizioni ed esplosivi. Alcune band si sciolsero, molte su pressione degli stessi genitori e l'Helvete, negozio culto dei seguaci del "metallo nero", venne costretto a chiudere i battenti. Vickernes uscì dal carcere per farvi ritorno qualche tempo dopo, con l'accusa di avere ucciso con più di venti coltellate Oystern Aarseth, in arte Euronymus, leader dei Mayhem, gruppo di punta del black metal scandinavo, e anch'egli con problemi giudiziari di varia natura alle spalle.
Si scatenarono altre aggressioni, alcune ai danni dei giovani che indossavano simboli satanici, o presunti tali, mentre le televisioni mandarono in onda frequenti interviste con i rappresentanti dell'organizzazione Black Metal Council, che si occupava di diffondere il nuovo credo. Intanto altre chiese vennero date alle fiamme e il fenomeno degli "adoratori del diavolo" assunse proporzioni simili a quelle dei gruppi neo-nazisti in Germania.
Attualmente molti esponenti della scena satanica norvegese sono dietro le sbarre. Vickernes deve scontare ventun'anni di carcere per l'omicidio di Euronymus; Bard G. Eithun, in arte Faust, batterista degli Emperor, deve scontarne dodici per l'assassinio di un omosessuale che aveva tentato un approccio con lui in un parco. I membri di altri gruppi, come Hades e Gehenna, dovranno affrontare un processo per detenzione di esplosivi, dissacrazione di tombe e roghi di chiese. In Grecia e in Germania troveranno altri degni imitatori.
La missione di distruzione del Conte Grishnackh non sembra intenzionata a interrompersi: dalla sua cella, infatti, continua a mantenere i contatti con i suoi fan e con le etichette discografiche disposte a pubblicare il suo materiale, musicale e scritto, in cui ai consueti elementi paganeggianti si sposano proclami di impronta pesantemente razzista.
Il suo è un culto fondato sull'odio, la distruzione, la morte e la guerra, e molti giovanissimi proseliti sembrano affascinati dalla sua figura. I seguaci di LaVey hanno invece dichiarato guerra a Burzum e ai suoi, accusandoli di infangare, con i loro atti criminali, il buon nome del satanismo e di aver offerto ai loro nemici "naturali" un'occasione in più per continuare la persecuzione della loro filosofia.